Articolo
pubblicato il: 27/05/2015
Salvare la
biblioteca del vescovo siro-ortodosso Yuhanna Ibrahim ad Aleppo. E' questo
l'appello lanciato dal direttore dell'Osservatorio assiro per i diritti umani,
Jamil Diarbakarli, ricordando che la biblioteca è stata colpita domenica da un
colpo di mortaio. Per Diarbakarli è a
rischio "un prezioso patrimonio culturale e teologico mondiale" che
il vescovo Yuhanna, rapito il 22 aprile del 2013, ha raccolto nell'arco di
mezzo secolo. In un'intervista ad Aki-Adnkronos International, l'attivista
spiega che "i danni riportati all'edificio sono solo strutturali, ma la
biblioteca contiene manoscritti antichi e libri rari che il vescovo Yuhanna ha
impiegato 45 anni per raccogliere".
In tal senso, Diarbakarli lancia "un appello a
tutti gli intellettuali perché chiedano alla Chiesa siriaca di proteggere
questa e le altre biblioteche salvandole dalla distruzione. La
biblioteca del vescovo Yuhanna è in pericolo - aggiunge - chi potrà
salvarla?".
Un colpo di mortaio ha
colpito domenica il vescovato siro-ortodosso di Aleppo e in particolare il
piano dove si trova la biblioteca del vescovo, rapito più di due anni fa da un
gruppo di uomini armati. La biblioteca contiene oltre 18mila titoli in varie
lingue eun gran numero di manoscritti